sabato 31 maggio 2014

IMPARARE DALLE ELEZIONI

L’avventura del Crocevia, iniziata anni fa attraverso il confronto con le parole di Papa Benedetto, ci ha fatto comprendere che i cattolici hanno un posto particolare in questo momento nel nostro paese e nella nostra città, solo se sanno parlare da cattolici, con tutto il peso del riferimento alla propria fede e consapevoli che essa è capace di creare cultura, di muovere gli animi, infondere forza a chi vuole costruire.

Questo lungo e difficile passaggio elettorale, che abbiamo vissuto con determinazione sempre in prima linea, ci ha dato la possibilità di sperimentare quanto sia vero il punto di partenza, e cioè la chiara pretesa che la fede cattolica – se non è tradita – possa e debba entrare in aiuto alle ragioni della politica.

Quello che abbiamo vissuto è stata una presenza organica da parte di cattolici non travestiti da laici, che non hanno fatto proposte minimali per ottenere un largo consenso, al costo di non dire nulla, che non hanno aperto nessun tavolo con soggetti cattolici dalle posizioni tanto diverse da parlare lingue incomprensibili, ma che si sono proposti  a tutti coloro che hanno scelto di fare un percorso insieme per il bene della città.  Un percorso che ha generato rapporti e amicizie insperabili e costruttive, e che ha permesso di ideare un programma concreto con scelte pratiche e discrezionali che impegnano la responsabilità personale.

Anche oggi ,come ci ha detto spesso don Giussani in passato, per porsi bisogna opporsi. Pour se poser il s’oppose”
“Se non c’è il senso della responsabilità rischiosa, perciò se non ci sono il giudizio e la volontà e l’affettività per andare contro, per cambiare ciò che c’è, ciò che mi si oppone, se non ho questa responsabilità, cioè se io non sono presente all’ambiente, la libertà diventa un ‘sogno di una notte di mezza estate’ che il vento soffia via”.


Educato da questa esperienza, il Crocevia riprende da oggi quel cammino per difendere la “Libertas Ecclesiae” che è la prima di tutte le libertà, con una speranza nuova, grazie al lavoro di tutti e alla presenza nel consiglio comunale di Cesena di Stefano Spinelli e di Gilberto Zoffoli.

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